“Meditate gente, meditate”

Carlo Fiorani - Pane(web) (2 di 21)
Sono curioso. Curioso di capire cosa ne pensate.
Da qualche mese sto monitorando la direzione intrapresa da molto panettieri e mulini e cioè quella legata all’inserimento in produzione di linee di pane “Salutare”.
Quello che mi viene spontaneo chiedermi: perchè si è avvertita la necessità di inserire queste linee? E prima allora che si produceva? Pane che faceva male?
La produzione del pane, come molte altre cose, è caratterizzata da molteplici aspetti, dalla scelta delle materie prime, alla lievitazione, alla cottura, etc…ognuno sta cercando di caratterizzare la propria comunicazione, ma pochi trattano nel complesso questa affascinante produzione. La qualità del pane che mettiamo sotto ai denti non dovrebbe essere valutata nel complesso? Dal metodo in cui vengono coltivati i grani, alla loro macinazione, fino ad arrivare alla qualità dell’acqua, alla scelta del lievito, alla cottura (tendenzialmente i pani che mangiamo non sono cotti in maniera appropriata, però un pane poco cotto pesa di più e si digerisce meno) insomma, trovo riduttivo focalizzare la propria attenzione solo su un aspetto che per alcuni potrebbe essere la farina, per altri la lievitazione naturale e così via.
E voi? Cosa ne pensate?
Saremo ancora capaci di farci delle domande?
Di cosa abbiamo bisogno? Di un claim accattivante? Di qualcuno che ci racconta che una determinata cosa fa bene e allora lo consumiamo in massa?

O forse di un informazione meno ridondante e più puntuale? Di coltivare il buon senso e lo spirito critico? Di tenere viva la nostra curiosità soprattutto relativamente agli alimenti che immettiamo nel nostro organismo?

Retorica a parte citerei un claim di qualche anno fa che recitava: “meditate gente, meditate”
…alla prossima puntata!

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